| La stazione di Trento, di Angiolo Mazzoni, architetto delle Ferrovie dello Stato tra le due guerre, si mostra oggi assai malandata. Ai tempi della realizzazione era invece un tempio dedicato alla produzione estrattiva locale: "il più completo e aggiornato campionario dei più pregiati marmi e pietre ornamentali trentine", secondo una nota scritta nel 1936. Porfido violaceo di Predazzo, verdello dei Solteri, giallo brecciato di Val di Gresta e bianco di Pila i materiali usati.
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